Ricordi perduti e il realismo magico dei komiks
I fumetti filippini sono conosciuti come komiks, e i loro autori vengono chiamati komikeros. Nati agli inizi del Novecento, i komiks riflettono le complesse e tormentate vicende storiche del Paese: dalle contaminazioni culturali dovute ai diversi colonialismi — prima quello spagnolo, poi statunitense e infine giapponese — al desiderio profondo di preservare e difendere le proprie radici.
Ancora oggi, il mondo dei komiks è estremamente vivace e creativo. A raccontarvelo saranno Jericho Marte e Paolo Herras, che presenteranno in anteprima assoluta al Romics il volume Ricordi perduti (edito da Toshokan) — un’opera poetica e storica, intrisa di realismo magico.
La protagonista della storia è l’anziana Grasya, che ha ereditato dall’ultima sacerdotessa della sua stirpe un potere singolare: la capacità di cancellare i ricordi delle persone. Ma cosa accade ai suoi di ricordi? È proprio attraverso di essi che il lettore viene trasportato indietro nel tempo, nel pieno della colonizzazione delle Filippine da parte di Spagna, Stati Uniti e Giappone. Grasya ci insegna che dimenticare il passato può essere pericoloso, ma ricordarlo è comunque doloroso. Tuttavia, recuperare i ricordi perduti è fondamentale: senza di essi, rischiamo di diventare stranieri nella nostra stessa terra.