Storie disegnate. L’evoluzione dei linguaggi nei comics - La mostra

 

Vi siete mai chiesti quali siano stati i mutamenti nell’arte di narrare a fumetti dagli anni Ottanta ad oggi? Storie Disegnate, l’evoluzione dei linguaggi nei comics è la mostra digitale dedicata all’autorialità italiana che, attraverso un percorso virtuale ed interattivo, andrà ad esplorare ed approfondire i mutamenti in atto nella narrativa a fumetti, dalla produzione seriale fino al mondo dei graphic novel.

 

Il percorso espositivo, incentrato su Tito Faraci - scrittore, sceneggiatore per Disney, Astorina, Sergio Bonelli Editore e curatore editoriale di Feltrinelli Comics - e sulle interazioni con molteplici disegnatori e personaggi, permetterà al visitatore di comprendere le evoluzioni dei linguaggi narrativi e avere una visione di insieme dei diversi approcci al Fumetto: la grande varietà di stili, di generi, di tipologie di pubblicazioni, di approcci al lettore, tra storie seriali ed uniche, sono tutti aspetti che emergeranno fortemente. I mutamenti in atto nella creazione delle sceneggiature costituiranno la base del racconto: la scelta del linguaggio da utilizzare per una determinata storia, la dinamica tra i personaggi e l’interazione tra sceneggiatore e disegnatore.

 

La grande capacità del fumetto di adattarsi alla contemporaneità e di interpretarla con forza porta al mutamento del linguaggio e dei ritmi narrativi: i graphic novel offrono un percorso di lettura diverso e autoconclusivo mentre la serialità viaggia con regole narrative differenti, con costruzione dei personaggi che spesso devono aderire al fatto di non invecchiare o poter prevedere cambiamenti sostanziali. Allo stesso tempo l’emergere di nuove piattaforme e l’affermarsi di giovani autori ha immesso nel panorama fumettistico generi e stili narrativi innovativi portando un linguaggio completamente diverso e una dinamica narrativa cambiata.

 

La mostra vuole approfondire le straordinarie possibilità di un racconto a fumetti proponendo un percorso per filoni tematici: grazie alle opere di Enrique Breccia, Bruno Brindisi, Giuseppe Palumbo, nella prima area tematica affrontiamo l’avventura, declinata tra i personaggi iconici del fumetto e diversi approcci, dal western alla fantascienza, dalla classicità ad un nuovo modo di presentare l’avventura. La seconda area tematica, dove si potranno ammirare le opere di grandi autori tra cui Giuseppe Palumbo e Ivo Milazzo è incentrata sulle storie legate agli aspetti noir del fumetto, al mistero, in cui trovano posto diversi approcci al genere, dalle imprese affascinanti di antieroi, magari ladri incorreggibili fino a storie dedicate a un pubblico di lettori più giovani. Passiamo poi agli omaggi e gli adattamenti dei capisaldi della letteratura e la loro trasposizione in fumetto, in cui si evidenzia come nel fumetto le possibilità si moltiplichino nel presentare al lettore, in maniera seria o giocata, opere letterarie: troviamo tra le tavole esposte quelle di Bruno Brindisi, Angelo Stano e Francesco Ripoli, i quali propongono a volte omaggi, a volte vere e proprie trasposizioni, che incuriosiscono e spingono il lettore a scoprire l’originale. Il percorso si conclude con un approfondimento legato alla narrazione della nostra contemporaneità, dalla satira fino al paradosso. Grazie alle opere di Silvia Ziche e Sio scopriamo interessanti interpretazioni grafiche e narrative ambientate nelle nostre città, fino a progetti surreali che vedono protagonisti linguaggi derivanti da autori che al fumetto hanno imposto ritmi e linguaggi completamente nuovi.

 

Si rivela così, attraverso le opere scelte, tutte sceneggiate da Tito Faraci e disegnate da diversi artisti, come all’interno dello stesso genere il linguaggio muti significativamente ad ogni nuovo approccio.

 

La mostra digitale e gli incontri live, ideati e realizzati dagli Istituti di Cultura di San Francisco, Los Angeles, Chicago, Washington DC e Toronto e Romics, festival internazionale del fumetto animazione cinema e games, saranno fruibili gratuitamente, in lingua italiana ed inglese, dal sito romics.it e dai siti delle sedi culturali e diplomatiche coinvolte, dal 19 ottobre al 15 novembre 2020.