Otaku Summit preview. Manga Barcellona - I principali incontri

 

Nei giorni del 31 ottobre e del 1° novembre si sono svolti gli incontri principali dell'Otaku Summit Preview al Manga Barcellona. 

 

"The Road to OTAKU SUMMIT 2020 - Global Otaku Events and Otaku Culture" è il titolo del panel svolto giovedì 31 ottobre, un incontro davvero interessante che ha visto nella prima parte l'approfondimento e la presentazione dei Festival che compongono il Board of trustees della IOEA: Romics, il Comiket - Giappone, Sakuracon e Otakon - USA, Anicom - Hong Kong, Manga Barcelona - Spagna. Eventi che pur con caratteristiche diverse tra loro per impostazione e contesti geografici, condividono molti elementi in comune. Eventi in cui la cultura Otaku e l'interese per la cultura giapponese contemporanea sono aspetti molto importanti. Nella seconda parte del panel si è passati a una discussione più attenta agli aspetti del successo della cultura Otaku nel mondo e a una pima analisi delle ragioni di un successo sempre più crescente in termini di pubblico in questo tipo di convention. In un'epoca in cui il digitale, la possibilità di poter parlare con chiunque nel mondo attraverso il web e poter ordinare qualunque prodotto, le convention rimangono e sono sempre più un appuntamento fondamentale per condividere passioni, per vivere gli eventi speciali, luogo in cui incotrarsi e sentirsi in qualche modo a "casa". Tutti questi aspetti verranno approfonditi e ampliati all' Otaku Summit di Tokyo 2020.

 

Estremamente interessante l’Academic SessionThe Past, Present, and Future of Otaku Culture”, svolta il 1° novembre, in cui Professori Universitari di diverse parti del Mondo hanno analizzato gli aspetti della cultura Otaku e le ragioni della sua espansione mondiale. Ian Condry del Massachusetts Institute of Technology - MIT (USA) ha parlato della grande importanza della cultura OTAKU come espressione Pop, come collegamento che sovrasta barriere geografiche e modelli precostituiti o imposti. Paola Scrolavezza dell'Università di Bologna ha sottolineato l'importanza nella Cultura Otaku di una fruizione attiva della cultura, in cui la creatività dei fan è messa al centro. Masako Furuichi, Docente presso l'Università di Pechino ha raccontato di come la Cultura Otaku sia un elemento fondamentale per i Club Universitari, che raccolgono miglia di studenti, in cui viene dato ampio spazio alla creatività e all'inventiva. Ichiya Makamura della Keyo University, che ha anche coordinato l'incontro, ha evidenziato come l'immagine del Giappone sia profondamente cambiato negli ultimi 40 anni. Un percorso in cui si è preso pian piano coscienza dell'importanza della cultura creata attraverso la realizzazione di anime e manga e di come si sia diffusa in tutto il mondo. Così è nato il progetto Cool Japan e l'affermarsi di concetti come il "Pop Power" . Tutte queste interessanti suggestioni saranno approfondite all'Otaku Summit di Tokyo 2020 in cui Romics sarà tra i protagonisti.

 

Sabrina Perucca