25 marzo: per la prima volta il Dantedì, il giorno dedicato a Dante Alighieri.

 

25 marzo: anche Romics celebra il Dantedì, il giorno dedicato a Dante Alighieri, attraverso un breve viaggio tra i fumetti e le illustrazioni dedicate al Sommo Poeta.

 

Romics contribuisce al Dantedì, iniziativa istituita dal MiBACT: il giorno 25 marzo, data individuata come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, diventa da quest’anno l’occasione per riscoprire le opere di Dante Alighieri, grandi simboli della cultura italiana, opere conosciute e tradotte in tutto il mondo, con un fascino senza tempo.

 

Anche il mondo del fumetto, da sempre, non ha resistito al fascino del confronto con l’opera dantesca. Tanti sono gli artisti che hanno approcciato i testi danteschi, a volte con assoluto rispetto e visualizzazione letterale dell’opera, a volte con impostazione parodistica o umoristica. Titoli che possiamo magari riscoprire in queste giornate in cui la lettura torna protagonista.

 

Ovviamente l’opera principalmente affrontata è La Divina Commedia, con particolare riferimento all’Inferno, con tutta la vastità di riferimenti visivi, le creature fantastiche, le ambientazioni più suggestive, non poteva che essere il testo prediletto per seducenti percorsi visivi. Un’opera che continua a vivere nella contemporaneità, a tracciare sfide e nuovi approdi.

 

Una interpretazione che viene geograficamente da lontano è proprio La Divina Commedia di Go Nagai: il mito di Dante Alighieri continua a prendere vita in nuovi formati creativi. Go Nagai è uno dei più grandi fumettisti giapponesi, il padre del genere “mecha”, i suoi Goldrake e Mazinga sono nel cuore dei fan di tutto il mondo. Nagai ha cominciato ad approfondire la Divina Commedia quando ne vide da giovanissimo un’edizione illustrata da Gustav Dorè. La fascinazione di Nagai per la Divina Commedia ha attraversato pertanto tutta la sua carriera e ha influenzato diffusamente le sue opere, giungendo a reinterpretare infine passo passo il Grande Poema. La Divina Commedia reinterpretata da Go Nagai è stata recentemente ripubblicata in Italia da J-Pop.

 

Un grande fumettista e illustratore italiano, tra i più grandi disegnatori al mondo, Gabriele Dell’Otto, si è misurato a sua volta in questi anni con il testo Dantesco, dando vita a un’opera di straordinaria bellezza visiva, di una intensità unica. Ed ecco che ritroviamo il suo unico ed elegante tratto, tradizionalmente legato al genere supereroistico americano, nella rappresentazione dei corpi dei dannati dell’infernonella visualizzazione dei protagonisti del più grande viaggio nell’oltretomba. L’opera nasce in collaborazione con Franco Nembrini, edita da Mondadori. L’Inferno è stato pubblicato nel 2018 mentre l’attesissimo Purgatorio è di prossima pubblicazione.

 

E tanti ancora sono gli autori che si sono confrontati con La Divina Commedia, fino anche alle rappresentazioni umoristiche o parodistiche, passando ad esempio al Dante di Marcello Toninelli (Shockdom), che ripercorre tutte le cantiche, fino ai disegni del grande Disneyano Guido Martina per L’Inferno di Topolino del 1949, e alla La rovina in commedia di Jacovitti, solo per citarne alcuni.

 

Uscendo poi dai confini del fumetto troviamo anche un libro di illustrazioni molto interessante, realizzato dall’illustratore Paolo Barbieri, L’inferno di Dante edito da Mondadori. Barbieri, con il suo inconfondibile stile reinterpreta i grandi personaggi che abitano l’inferno e gli straordinari luoghi che lo scandiscono.

 

Ma tante, davvero tante, sono le declinazioni create da autori di tutto il mondo.