La Divina Commedia – Inferno

 

La realizzazione del manga dedicato a “La Divina Commedia” rappresenta un punto focale nel lavoro di Go Nagai. Dall’approccio al poema durante l’infanzia, all’elaborazione e interiorizzazione delle immagini di Doré, che lo portano alle prime suggestioni che troviamo in “Mao Dante” e “Devilman”, nel 1994 Go Nagai decide infine di completare quel viaggio attraverso le parole di Dante e di dare da vita a un’opera monumentale: la trasposizione dell’interna Divina Commedia in manga. L’opera viene pubblicata in Giappone in tre volumi tra il 1994 e il 1995.

 

Un lavoro di trasposizione che ci conduce alla rilettura dell’intero viaggio di Dante. Il tutto all’interno del ritmo che contraddistingue il linguaggio di un manga d’azione. Go Nagai raggiunge un equilibrio tra queste componenti davvero efficace, portandoci una sintesi che trova una propria via all’interno della straordinaria complessità del testo dantesco.

 

Un’opera di 600 pagine, che ci fa immergere innanzitutto in un “Inferno” rappresentato in tutta la sua brutalità e violenza, visto però anche attraverso la compassione, le paure e i dubbi di Dante. Un percorso attraverso la riflessione sul bene e sul male, sul peccato e la punizione.

 

Nella selezione di tavole in mostra, scopriamo alcuni significativi passaggi: Dante, ormai smarrito nella selva oscura, incontra infine Virgilio e inizia il suo viaggio. Arrivano i suoi primi dubbi e paure e l’impatto con la prima delle potenti creature infernali, Caronte. Ma vediamo espressa, nelle immagini di Nagai, anche tutta la profonda compassione di Dante, una tavola intera ci offre un primo piano di Dante commosso alla vista dei dannati. Tante, oltre le scene d’azione visivamente d’impatto, le tavole in cui Dante e Virgilio si soffermano nella riflessione dove cominciano a emergere le domande sul peccato e la punizione, sulla condizione umana, sulle possibilità di salvezza che verranno poi approfondite nel Purgatorio.

 

Nelle opere di Nagai, oltre alle tavole in bianco e nero, sono presenti anche alcune suggestive illustrazioni a colori, spesso utilizzate come copertine dei volumi. Un posto particolarmente importante tra queste lo trova una delle splendide illustrazioni a colori che troviamo ne “La Divina Commedia”: Dante tra angeli e demoni, più esattamente tra Beatrice e quella che potrebbe essere Medusa.