





Come ogni anno a Romics 2010 la Grande Sfilata Cosplay!!!!!!
La Sfilata Cosplay di Romics, in cui gli appassionati creano e indossano il vestito del loro personaggio preferito, è l’appuntamento annuale del settore, richiamando migliaia di giovani da tutta Italia.
La grande sfilata, con oltre mil
le iscritti e turni di preselezione, è realizzata in collaborazione con la TV giapponese Aichi Television di Nagoya, che organizza il World Cosplay Summit. Alla sfilata Cosplay di Romics vengono selezionati i rappresentati italiani per questa manifestazione, che si tiene ogni anno a Nagoya ed è la grande gara mondiale del Cosplay. Nelle scorse edizioni del WCS, il cosplay italiano ha sempre avuto un enorme successo. Il prossimo Cosplay di Romics sarà il trampolino ufficiale di lancio per il WCS 2011.
I rappresentanti al WCS 2010 stanno per partire!
Siete pronti? E’ venuto il momento di conoscere più da vicino i nostri due splendidi rappresentati per il World Cosplay Summit 2010 selezionati ufficialmente a Romics!
Il WCS 2010 si terrà il 1° Agosto, mentre l’ormai tradizionale Osu Parade il 31 Luglio (date ufficiose).
E preparatevi! A ottobre si potrebbe realizzare il vostro di sogno! A Romics, che si terrà dal 30 settembre al 3 ottobre, si terrà infatti la preselezione per il WCS 2011!
Ecco da vicino i nostri due rappresentanti:
Luca Buzzi: Vivo a Milano da quando sono nato ormai 30 anni fa. Sono un ingegnere informatico e faccio il consulente sviluppando/analizzando/gestendo programmi nel mondo della telefonia e del web. Come hobby, a parte quello del cosplay, sono un grande videogiocatore (altrimenti da dove mi ispirerei per i costumi?), mi piace andare in bici o passeggiare e non disdegno qualche partita a basket. Di tanto in tanto mi piace anche fare qualche bel viaggetto per vedere dal vivo realtà che spesso posso solo osservare nei film o nei cartoni. In questi casi divento anche l’incubo di chi mi accompagna in quanto non resto mai fermo e voglio vedere tutto, anche le cose all’apparenza insignificanti. Non sopporto fare il pecorone per cui non seguo le mode e, da discreto nerd quale sono, ho l’allergia alla discoteca. Se poi in giro vedo il gatto bianco antropomorfo col fiocchetto mi viene l’orticaria.
Giancarlo di Pierro: Ciao! Sono Giancarlo in arte “Jenko” abito a Mozzate (Co). Lavoro presso un ospedale pubblico di Milano e mi occupo di gestire i servizi economati. A dire il vero non riesco a dedicarmi ad un unico hobby, sono una persona curiosa, penso che le persone soprattutto se diverse da me possano trasmettere sempre qualcosa. Amo stare in mezzo alla gente e ho sempre bisogno di “fare”. Ho giocato a foot-ball americano per alcuni anni, a soft air, tiro con l’arco, un corso di scherma medioevale, sto iniziando a disegnare in 3d , gioco on-line a videogames, mi piace progettare arredi d’interni, fare sport (visto la fidanzata sportiva), guardare film di tutti i generi e sono un vulcano d’idee che non sempre possono essere concretizzate. Sicuramente non amo oziare perché considerò ciò una perdita di tempo.
Come è nata la passione per il cosplay? Come avete cominciato?
Luca: La “colpa” è tutta di mio padre che da piccolo mi ha insegnato ad usare il traforo per tagliare il legno, e del fatto che spesso, dopo gli esami universitari invernali, avevo un bel pò di tempo senza niente da fare. A quel punto trovavo divertente crearmi un vestito per carnevale lavorando il legno, girando per i mercati e chiedendo aiuto ad una sarta. Sucessivamente ho scoperto che i lavori che impiegavo diversi mesi per realizzare e che indossavo una volta l’anno potevano essere riutilizzati alle fiere nelle gare di cosplay. Trovando l’ambiente fieristico molto divertente e interessante, non mi sono più fermato.
Giancarlo: Fin da bambino amavo immedesimarmi nei personaggi dei cartoni animati, ma purtroppo non trovavo mai in commercio i vestiti dei miei beniamini. Pertanto a Carnevale ho iniziato a realizzare dei costumi per conto mio. Successivamente la mia passione per alcuni giochi da tavolo, unita al desiderio di creare, mi hanno spinto a tentare di riprodurre a grandezza naturale le miniature di Warhammer 40.000. Il primo personaggio è stato uno Space Marine, poi da lì è storia nota.
Perchè vi appassiona il Giappone?
Luca: Tanto per cominciare la maggior parte dei cartoni che ho visto e dei videogiochi che gioco arrivano da lì. Inoltre è una realtà differente dalla nostra che suscita costantemente la mia curiosità.
Giancarlo: Mi ha sempre incuriosito proprio per tutti i cartoni animati e serie televisive che hanno appassionato la mia infanzia e quella di migliaia di ragazzini. La cultura nipponica essendo molto diversa dalla nostra, mi incuriosisce. Mi viene in mente la loro fierezza, la dedizione al lavoro, la capacità di sacrificio e un grande amore per il proprio paese.
Cosa desiderate di più visitare o vedere in Giappone? C'è qualcosa in particolare che desiderate fare una voltà lì? Vi fermerete a visitare il Giappone dopo il Championship di Nagoya?
Luca: In Giappone sono riuscito ad andarci diversi anni fa dopo la laurea ed avevo apprezzato moltissimo l’isola santuario di Miyajima e poi Kyoto, Nara e Tokyo. Non ero però riuscito a vedere il tempio di Nikko famoso per le scimmie. Di conseguenza vorrei fermarmi dopo il WCS per rivedere i luoghi che tanto mi erano piaciuti la scorsa volta e per riuscire finalmente a vedere Nikko!
Giancarlo: Oltre a Tokyo, vorrei visitare Hiroshima e Nagasaki, luoghi “simbolo” della seconda guerra mondiale che, tra l’altro, è il periodo storico che preferisco. Vorrei fermarmi e approfittare dell’occasione proprio perché non ci sono mai stato.
Che tipologia di cosplay realizzate in generale e perchè? Abbiamo visto costumi enormi!!
Luca: La gamma di cosplay che realizzo è abbastanza ampia e passo dalle armature a indossare solo un gonnellino! Il gusto per i costumi complessi deriva dal mettermi alla prova e dal vedere fino a che punto posso arrivare con la lavorazione del legno e di altri materiali. Adoro inoltre incrementare la mia collezione di oggetti a grandezza naturale tratti dalle serie di videogiochi e fumetti che amo J Non nego poi il piacere che provo nell’attirare su di me l’attenzione delle persone in fiera quando giro con certi costumi (finché non passa Giancarlo ad oscurarmi con i suoi vestiti più mastodontici dei miei). La realizzazione di costumi semplici deriva invece dal divertimento nell’interpretare alcuni personaggi, siano essi il contadino che viene malmenato dai balordi di Kenshiro o la Bratz che si atteggia provandoci con chiunque si avvicini.
Giancarlo: Vista la corporatura tento di realizzare personaggi imponenti, per attrarre maggiormente l’attenzione della gente. Sarà forse che non amo passare inosservato?
Ci sono delle abilità artigianali che avete dovuto acquisire per realizzare i vostri costumi? (es. lavorare legno, metalli, ecc...). E per la parte delle stoffe e cucito come fate? C'è qualcuno in famiglia o fuori che vi dà una mano?
Luca: Col tempo ho imparato ad intagliare il legno come non credevo avrei mai saputo fare. Inoltre ormai riesco a dare forme verosimili ad oggetti tridimensionali con il reticolato di filo di ferro e con la plastilina. Per la parte sartoriale invece continuo ad essere una discreta capra, ho anche seguito un corso di taglio e cucito dove ho scoperto quanto non mi piaccia questo tipo di attività! Per fortuna esistono le sarte con cui, tra una discussione e l’altra su come vorrei che fossero fatti alcuni miei abiti, riusciamo spesso a trovare accordi per prezzi ragionevoli. Il più grande Handicap resta però quello delle parrucche: lì manco pesantemente di senso estetico e ciò che per me va bene si rivela spesso un topo morto in testa!!!!!
Giancarlo: Ho dovuto acquisire varie tecniche e sono in continua evoluzione. Grazie ad internet posso osservare artigiani e/o appassionati che mostrano le loro tecniche di lavorazione oppure chiedo ad altri cos player. Devo riconoscere che anche mio padre mi aiuta perché ha una buona manualità che mi ha trasmesso.
Come risolvete problemi tecnici e tecnologici che si presentano durante la lavorazione dei costumi?
Luca: Ho il pregio/difetto di amare la sperimentazione. Pregio perchè imparo sempre cose nuove e trovo via via tecniche migliori. Difetto perchè troppo spesso finisco per sprecare risorse in termini di tempo e denaro (vero Giancarlo?). Se comunque non riesco a risolvere da solo un problema ne parlo agli amici, ai parenti, ai conoscenti, ai colleghi, ai negozianti, agli estranei che passano per caso finché una qualche soluzione non la trovo.
Giancarlo: Ho il mio “guru”: Nando, che non è un cosplayer ma è molto abile nel modellare diversi materiali. La preparazione per la selezione al WCS poi mi ha permesso di conoscere meglio Luca, condividendo insieme anche l’emozione della vittoria. Ora siamo costantemente in contatto per prepararci al meglio per questa nuova avventura.
Non possiamo rivelare i vostri costumi per il World Cosplay Summit, ma ci potete dare qualche anticipazione? Materiali, tecnologia?
Luca: in realtà, con la scusa di aver chiesto consigli e aiuti a destra e a manca ed essendo un po’ una portinaia, cosa portiamo è abbastanza noto…Calcolando comunque che Giancarlo mi dava carta bianca su cosa portare e i videogiochi sono stati riammessi, il mio amore per i videogiochi della Nintendo ha avuto il sopravvento... L e
Giancarlo: Riguardo ai materiali, facciamo abbondante uso di legno, vetroresina e poliver, che sono i mattoncini con cui io e Giancarlo costruiamo quasi tutto. Rinunciando poi a costumi eccessivamente massicci per realizzare una scenetta che sia più godibile stiamo studiando alcuni “marchingengi” per la scenografia in legno e elettromeccanica di base che possano rendere più interessante la scenetta.
Cosa vi aspettate dal World Cosplay Summit?
Luca: Divertimento ed un’esperienza unica appartenente ad un mondo (quello della TV e del Giappone) decisamente lontano dalla mia vita normale.
Giancarlo: Un’esperienza unica, che spero di poter raccontare ai miei figli.
Come state vivendo l'esperienza della preparazione?
Luca: Quando penso a quanta gente ci vedrà là ho dei momenti di fifa. Poi passo a pensare a cosa costruire e a che scenetta fare e spero che tutto vada in maniera più simile possibile a come lo immagino. Poi penso al fatto che più di tutto vorrei che la scenetta che stiamo realizzando sia apprezzata dagli appassionati della serie e ritengo che questo mi debba bastare. Altre volte invece penso ai giorni del summit e pregusto il divertimento che ne deriverà. Poi mi ricordo che ho anche un lavoro per cui sono pagato e ripongo le mie fantasie in un cassetto finché non riesplodono magari durante il ritorno a casa. Insomma è un turbinio di emozioni simile a quello che mi colpiva prima di esami importanti (con la differenza che a preparare e a fare gli esami non è che mi divertissi tanto).
Giancarlo: Come al solito sono in ritardo (Luca ne è informato). Mi vedo già a luglio che sarò ancora alle prese con la colorazione del costume e Luca……. con il fiato sul collo.
Cosa ne pensano gli amici che non fanno cosplay del vostro hobby? E la vostra famiglia e le fidanzate? E sul lavoro?
Luca: Alcuni miei amici sono cosplayer e quelli che non lo sono lo trovano un hobby originale, magari un po’ strambo. La mia famiglia odia solo il fatto che per lavorare ai costumi faccio certi “macelli” in casa ed è preoccupata ogni volta per lo spazio in casa che va via via assottigliandosi per riporre l’ennessimo accessorio costruito. Al lavoro invece si chiedono chi me lo faccia fare di lavorare come informatico quando potrei fare l’artigiano senza più dovermi preoccupare dei clienti che si lamentano o dei programmi che magicamente non funzionano. Di fidanzata non ne sono attualmente fornito cosa che per il momento mi permette di lavorare ai costumi indisturbato (vero Giancarlo ;) ?)
Giancarlo: Sono un grande supporto sia psicologico che pratico. In particolare Maurizio che è il mio il più caro amico, mi accompagna alle manifestazioni e si accolla la fatica di vestirmi. Poi c’è Carla, che mi ha gentilmente prestato un posto da utilizzare come laboratorio e che non ringrazierò mai abbastanza. Grazie amici!! Per i colleghi ?….. che dire …… alcuni tifano per me, altri lo considerano una carnevalata ( cosa si perdono)! I miei all’inizio era un po’ titubanti per questo particolare hobby, poi l’hanno accettato e ora mio padre che ha 76 anni, si presta ad aiutarmi. L’unica che ha sempre tifato per me è stata mia sorella Clara. Spero presto di costruire dei costumi anche per i due miei nipotini e poi chissà…. anche per i miei figli. Le mie compagne sono sempre state delle “sante”: mi definisco un pacchetto “all-inclusive”.
Quanto e cosa della cultura giapponese ha influito/condizionato la vostra vita.
Luca: E’ innegabile che, essendo cresciuto con molti videogiochi e cartoni giapponesi, un po’ ne sia stato influenzato. Da questo punto di vista credo che la mia forte determinazione a raggiungere alcuni obiettivi e il mio senso di giustizia possano anche essere frutto dell’emulazione verso tanti eroi che da bambino ho potuto ammirare nei cartoni che vedevo (Conan e l’uomo Tigre per citarne due che ho amato particolarmente).
Giancarlo: Probabilmente, se non ci fossero stati i manga, la mia passione per la riproduzione di costumi si sarebbe limitata ai vestiti carnevaleschi. Certo è che la mia generazione ricorda con piacere i tanti personaggi che riempivano i nostri pomeriggi, altrimenti non si spiegherebbe perché questi gli eroi dei cartoni sono ancora oggi così popolari.
Grazie mille Luca e Giancarlo! Sono stati carinissimi, spiritosi e non ci hanno nascosto di certo le loro emozioni. Si sente dalle loro parole un grandissimo amore per questo hobby e tanta emozione per l’attesa! Un enorme in bocca al lupo!
Sabrina Perucca
Come annunciato su questo sito, c’è una grande novità del 2010: Romics è tra i primissimi partner del nascente Eurocosplay di Londra! La manifestazione si terrà all’interno del programma del famosissimo e storico evento MCM Expo, dedicato ai fumetti, all’animazione, alla fantascienza, insomma il cugino inglese di Romics! Un rappresentante ufficiale italiano selezionato da Romics parteciperà alla sfilata di Londra che si terrà a ottobre 2010. Un evento imperdibile, che metterà a confronto il miglior cosplay made in Europe! Romics sempre di più per il Cosplay di qualità, dopo il World Cosplay Summit di Nagoya, eccoci alla “conquista” dell’Europa. A questo proposito, siamo lieti di annunciarvi che la rappresentante italiana selezionata da Romics per l’Eurocosplay 2010 di Londra è RACHELE MASI, vincitrice di numerosi premi a Romics. Le facciamo un grandissimo in bocca al lupo! E non finisce qui: a Romics 2010 si terranno le preselezioni per l’Eurocosplay 2011 di Londra. Una giuria di qualità sceglierà durante la gara di Romics il rappresentante. World Cosplay Summti e Eurocosplay: Cominciate a prepararvi, la gara sarà straordinaria! Su questo sito, fra breve, disponibile i regolamento della sfilata 2010 e il modulo di iscrizione.