




Inutile nasconderselo: l'arrivo di un colosso come Giochi Preziosi ha rivoluzionato il mercato degli anime e manga italiano. Non solo per le possibilità economiche che Giochi Preziosi può mettere in campo, ma soprattutto perché per gestire questo nuovo settore editoriale, GP può contare sul gruppo che ha dato inizio all'invasione dei manga in italia: i Kappa Boys.
Andrea Baricordi, Massimiliano De Giovanni, Barbara Rossi ed Andrea Pietroni sono i veterani per eccellenza dell'editoria manga in Italia, e si sono buttati in questa nuova avventura con grande entusiasmo e una nuova energia.
Abbiamo incontrato i Kappa insieme a Luca Baboni, coordinatore editoriale di GP Publishing, all'ultima edizione di Romics, in occasione dell'incontro di presentazione della loro nuova linea di manga.
Domanda: Come nasce la decisione di GP di iniziare a pubblicare manga?
Risposta: Grazie a Francesco Meo, che dopo la sua esperienza in Panini ha deciso di dare vita a una nuova realtà in un mercato difficile. Il caso ha voluto che anche i Kappa, in quel momento, avessero iniziato un percorso nuovo e, dalla loro collaborazione, abbiamo dato vita a questa nuova e grande realtà.
D: Come si pone GP nel difficile mercato italiano?
Luca Baboni: Il nostro scopo è arrivare al più ampio pubblico possibile: è per questo che abbiamo deciso di proporre i nostri prodotti a dei prezzi davvero competitivi. Quello che vogliamo evitare è un "effetto nicchia", e per fortuna possiamo contare su un parco titoli molto variegato già con le prime uscite.
D: Che tipo di titoli proponete?
LB: I nostri titoli coprono tanti generi narrativi, e alcuni di essi riescono ad essere davvero “trasversali”, nel senso che rifuggono da qualsiasi classificazione. Il nostro catalogo passa dai sofisticati Springald, Kiss & Never Cry e Three agli esplosivi Blazer Drive, Monster Hunter Orage, Break Blade e Psycho Busters: insomma, un’offerta varia e interessante. Complessivamente, tra ottobre e novembre, abbiamo pubblicato più di una dozzina di titoli diversi grazie alla collaborazione con case editrici giapponesi di rilevanza assoluta come la Kodansha, l'esordiente Flex Comics, la Enterbrain e altre ancora.
D: In effetti per il vostro "debutto in società" proponete un numero di titoli mai visto prima. Non avete paura di saturare un mercato già in crisi?
LB: Siamo Giochi Preziosi: non possiamo uscire sul mercato in sordina. E’ uno sforzo importante, certo, in un mondo completamente nuovo anche per noi. E’ per questo che il nostro primo obiettivo è quello di dialogare con i lettori e ascoltare le loro esigenze.
D: Secondo voi quali sono i vostri punti di forza e cosa si può ancora migliorare, nelle vostre pubblicazioni?
Kappa: Tutto è migliorabile. Abbiamo appena iniziato e siamo in piena fase di rodaggio. Stiamo ancora facendo amicizia con i nostri prodotti, diciamo. Ci sono vecchi amici come le Clamp o Exaxxion, ma anche tantissimi personaggi nuovi a cui ci stiamo velocemente affezionando. Sicuramente avere un gruppo di lavoro così motivato e la sicurezza di GP alle spalle è un ottimo punto di partenza, ma stiamo ricevendo un feedback decisamente positivo anche dalle librerie.
D: Come spingerete i lettori ad acquistare i vostri prodotti?
Kappa: I prodotti buoni si autopubblicizzano. Se le storie sono interessanti, il passaparola tra i lettori contribuisce al successo. Contiamo anche molto sulla pubblicità incrociata: se in un fumetto che vi è piaciuto parliamo di un'altra nostra pubblicazione, il lettore si incuriosisce. Bisogna sempre essere un po' lettore, oltre che editore. A questo fa comunque da appoggio un reparto marketing di grandissima esperienza.
D: Che canali di distribuzione userete?
LB: Per il momento ci focalizzeremo su edicole e fumetterie. Poi ci piacerebbe allargare il discorso anche alle librerie "classiche", alla GDO... ma di questo ne parleremo più avanti.
D: Voi Kappa siete stati i primi a pubblicare manga "non ribaltati". Oggi, a distanza di anni, come giudicate quella scelta?
Massimiliano De Giovanni: Ognuno di noi ha un'opinione diversa. Io posso dirti che in Francia hanno provato a pubblicare lo stesso manga in entrambi i formati e non c'è stata una gran differenza. Resto dell'opinione che i manga vadano letti come sono stati concepiti.
Andrea Baricordi: condivido l'opinione di Massimiliano, anche se ci sono alcuni autori (penso alla Takahashi, ad esempio), che preferiscono che le loro opere siano ribaltate.
Barbara Rossi: su alcuni titoli io credo che il ribaltamento sia necessario. dipende molto dal target a cui si rivolge il fumetto in questione. non si può sacrificare il piacere della lettura all'aderenza all'originale a tutti i costi.

D: Come vivete il rapporto con il fandom?
LB: Abbiamo un pubblico estremamente appassionato ed informato: al giorno d’oggi non puoi davvero permetterti nessun tipo di errore. proprio per questo abbiamo deciso di puntare sulla massima trasparenza possibile: il nostro nuovo sito, www.gppublishing.it, sarà uno strumento importante che ci aiuterà a parlare direttamente ai nostri fan.
Massimiliano Ciotola