




Evento speciale e attesissimo dai fan a Romics, che ha fatto il “tutto esaurito e posti in piedi” nella sala Incontri della Fiera di Roma!
Ad introdurre il doppiaggio di Death Note è stato il Direttore del Doppiaggio, Anton Giulio Castagna, che parlato del doppiaggio di Death Note come di un’esperienza intesa e bellissima.
Ha poi presentato Flavio Aquilone, la voce del protagonista dell’anime Light “Kira” Yagami, accolto da un fragoroso applauso dal pubblico dell’evento.
Aquilone era la sua prima esperienza nel mondo del doppiaggio, un elemento che mancava alla sua carriera, ed ha confessato che al provino per la serie non sapeva neanche bene cosa fosse Death Note.
Il suo rapporto con Light è stato intenso e difficile, si è sentito davvero onorato nell’interpretare un personaggio così complesso e così amato: la grande difficoltà del suo lavoro consisteva nel rendere evidente il divario del personaggio tra Light e Kira, dato che Light è uno studente modello, un ragazzo ed un figlio esemplare, mentre Kira è uno spietato uccisore.
L’interpretazione di Light doveva essere misurata, quasi trattenuta per non andare oltre certi limiti, mentre nell’interpretare Kira Aquilone ha potuto dare libero sfogo alla follia del personaggio.
Alla domanda di un fan sulla differenza tra le modalità di doppiaggio di un film d’animazione e di un film “dal vero”, Aquilone ha risposto che nel film d’animazione bisogna rendere vivo il personaggio, mentre nel doppiaggio di un attore è necessario seguire le orme di qualcun altro: il compito del doppiatore è, in primo luogo, di ascoltare.
Dopo Flavio Aquilone è intervenuto Stefano Crescentini , l’interprete del detective “L”.
“È stata una bellissima esperienza”, ha detto Crescentini, “ma è stato difficile interpretarlo, perché L è sempre stralunato, ha sempre lo sguardo nel vuoto…”.
Crescentini aveva già partecipato al doppiaggio di altri cartoni animati giapponesi, ed è molto conosciuto dai fans anche grazie al doppiaggio di Robert Pattinson, il giovane ed affascinante vampiro protagonista di Twilight.
Per Crescentini invece, la difficoltà maggiore è stata la sincronizzazione del parlato con il labiale dei personaggi su schermo, che in originale parlano in giapponese.
A questo proposito è intervenuto Yuri Bedini , l’assistente al doppiaggio della serie, che ha spiegato le difficoltà nel “synch”, la sincronizzazione tra audio (parlato) e imagini su schermo. Difficoltà particolarmente evidenti negli anime, dove i personaggi attaccano in ritardo, finiscono in ritardo, fanno pause ma la bocca continua a muoversi . Per evitare tutto questo gli adattatori italiano devono intervenire sulle battute, allungandole o accorciandole, eliminando pause e sostituendole con sinonimi, tutto per ottenere un risultato perfetto al momento della messa in onda.
È il turno di Germana Savo, l’interprete di Misa Amane, che ha definito Misa un personaggio adorabile e, insieme, capace di suscitare sentimenti contrastanti: per rendere al meglio questa complessità Germana ha cercato di seguire molto il personaggio originale con toni acuti e quasi irritanti.
Leonardo Graziano, che nella serie interpreta Tota Matsuda, ha definito il suo personaggio bellissimo, ed è stato felice dell’evoluzione che ha avuto nel corso delle serie; Leonardo dice di essere sempre stato affascinato dai cartoni, ed ha spiegato al pubblico la difficoltà di doppiare prodotti d’animazione, in cui bisogna “timbrare” di più, usare toni più acuti e più squillanti.
Alla domanda del pubblico sull’esistenza di scuole di doppiaggio, Castagna ha risposto che la cosa fondamentale è essere “attori”, che serve molto di più andare a una scuola di arte drammatica piuttosto che andare a una scuola di doppiaggio: poiché il doppiaggio è essenzialmente una tecnica anche iniziare da piccoli è un elemento fondamentale è anche iniziare sin da piccoli. Il direttore del doppiaggio infine risponde anche all’ultima domanda posta: “perché le voci giapponesi sembrano perfette per quel personaggio?”
“Sembrano perfette”, risponde Castagna, “perché si fanno moltissimi provini, ed in italiano quando vengono riadattate si ha lo stesso effetto; quando non si ha quest’effetto significa che il doppiaggio non è riuscito bene.”
È il momento dei saluti, e del bagno di folla che sommerge i doppiatori di Death Note, stupiti e onorati dall’affetto del pubblico di Romics.
Romics ringrazia Lucrezia per il suo prezioso contributo :)