




Tavolo di discussione tra Max Giovagnoli, media consultant, esperto di nuove narrazioni e scrittore, il prof. Sergio Brancato, docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università di Salerno, Giacomo Bevilacqua, disegnatore di John Doe e creatore di A Panda Piace, con la moderazione del Professor Stefano Cristante, docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università del Salento.
Il tema è il rapporto del fumetto nel panorama cross-mediale, con una attenta analisi delle nuove frontiere della letteratura disegnata.
Dalla differenza tra convergenza (lo stesso prodotto su piattaforme medianiche differenti) alla crossmedialità vera e propria (la modifica della natura stessa del prodotto a seconda del mezzo che viene usato).
Viene sottolineata anche la caratteristica fondamentale della crossmedialità: ovvero l’apporto fondamentale della community che si sviluppa attorno al personaggio o all’autore.
Emblematico l’esempio di A Panda Piace, strip-blog del giovane Giacomo Bevilacqua, che affianca ad una consolidata attività di disegnatore “classico” la creazione di un personaggio di grande successo, che può essere letto a molteplici livelli ed è amato da pubblico di ogni genere.
Particolarmente interessante l’intervendo di Max Giovagnoli che, partendo da un’affermazione volutamente provocatoria (“il futuro del fumetto è finito”), delinea in realtà una prospettiva prossima ventura in cui i fumetti, oltre a conservare la loro caratteristica di linguaggio imprescindibile, preparatorio per trasposizioni in altri media, si evolverà in direzioni nuove e complesse, di cui già si intuiscono le prime potenzialità in progetti cross-mediali come i fumetti per IPhone e gli esperimenti di “realtà aumentata” e negli Stunt-Show Narratives, fino a superare la dimensione cartacea.
Un convegno particolarmente interessante e ricco di spunti, che sarà approfondito nella sezione dedicata ai lavori dell’Università del Fumetto e del Multimediale del sito www.romics.it.
Massimiliano Ciotola