




Un fumetto per bambini non dovrebbe trattare i lettori con sufficienza, come se a sfogliare le pagine fossero esserini incapaci e non ancora del tutto in grado di capire.
Un bel fumetto dovrebbe essere capace di far leva sulla capacità, quella sì propria dei bambini, di divertirsi con lincredibile, di accettare limpossibile, di vivere sul confine tra sogno, fantasia e poesia.
Per esempio: cè un coniglio.
Rosa.
Che lavora come fotoreporter per un giornale che si chiama La notizia.
E il suo capo è un elefante.
Non è finita qui: il coniglio rosa, che fa il fotoreporter, va in giro a fotografare alieni, mostri, limoni che cercano il fratello perduto (limone anche lui), stelle cadute su una buccia di banana.
E cactus parlanti, anche.
Il coniglio in questione si chiama Pinky, ed è sulle pagine de Il Giornalino da trentanni.
Se non è un record, poco ci manca.
Chi lha creato risponde al nome (e cognome) di Massimo Mattioli, uno che di idee geniali se ne intende.
Dal 1965 dà vita ad alcuni dei più surreali, e amati, personaggi del fumetto italiano.
Negli anni settanta, su Cannibale, mentre autori come Andrea Pazienza e Tanino Liberatore davano voce e matite alle inquietudini di anni difficili, lui era con loro, e raccontava le avventure, tra il futurismo, il surrealismo ed il noir, della cornacchia spaziale Joe Galaxy, vero cult del fumetto undreground.
Poco tempo dopo è su Frigidaire, anche lì come fondatore, a disegnare di uno scatenato topo assetato di sangue che infierisce su un gatto, con profusione di frattaglie gommose e sangue finto.
Il suo Squeak the Mouse è pura dinamite: prima che si veda una cosa del genere in televisione, dovrà passare almeno unaltra decade.
Ma Massimo Mattioli corre davanti al mondo, lo anticipa con strisce e tavole che traboccano di colori, invenzioni, fascino e di un entusiasmo senza limiti.
Romics celebra questo eccezionale autore con un meritatissimo Romics dOro, riconoscimento dovuto ad un maestro del fumetto.
Romano, classe 1943. Ha vissuto a Londra e Parigi prima di tornare in Italia, dove ha lavorato prima per il quotidiano Paese Sera e, in seguito, per il più famoso periodico per ragazzi, Il Giornalino, della San Paolo.
Proprio su Il Giornalino fa la sua comparsa il personaggio più famoso e longevo di Mattioli, il coniglietto rosa Pinky, professione fotoreporter.
Le storie di Pinky, deliziosamente surreali, conquistano subito i lettori ed i critici, e diventano un appuntamento imperdibile.
Nel 1977 Mattioli, insieme ad Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Stefano Tamburini e Filippo Scòzzari, fonda Cannibale, rivista di fumetti underground ed alternativi, per la quale realizza le psichedeliche avventure di Joe Galaxy.
Pochi anni dopo, per la rivista Frigidaire, dà vita ad un ipercinetico e ironicamente ultraviolento Squeak the mouse, che avrà anche una versione teatrale.