




Il talento viene fuori, cè poco da fare.
Magari ci si aspetta una vita piatta, monotona, soliti alti e bassi, invece ci si ritrova con una matita in mano, un foglio bianco e, qualche tempo dopo (neanche tanto), una sfilza di premi da fare invidia al più rodato veterano.
Si combatte con il mal di denti, con brutti ricordi e con tutte le storture e le incertezze del presente, con tutto quello che le persone comuni, beate loro, chiamano normalità, poi le storie iniziano a prendere forma ed esigono sostanza.
Quindi bisogna dargli lenza, a queste storie: chini sul tavolo da disegno, con la fatica di lanciare la mano così veloce da star dietro alle idee che tracimano, erompono, dilagano.
(Provate a vedere cosa succede sul suo blog, quando solo prova a buttar giù, per esempio, lo schizzo di un albero. E lo fa così, tanto per passare un po di tempo: ci sono autori che farebbero carte false, per idee del genere.)
Perché il talento non lo trattieni, non ti lascia passare inosservato, non ti consente riposo o ristoro. Tuttal più ti concede di essere acclamato come uno dei migliori autori della sua generazione, di essere additato, nel ristretto giro di quelli che leggono fumetti, tra quelli che bisogna assolutamente leggere.
Quindi tanto vale arrendersi: Gipi (ah, in realtà si chiama Gian Alfonso Pacinotti, ma voi fate finta di niente) bisogna assolutamente leggerlo. Perché tutto quel talento non si può mica lasciarlo sprecato. Sarebbe un peccato.
Nome darte di Gian Alfonso Pacinotti, pisano classe 1963. Vincitore del prestigioso Premio Goscinny al Festival international de la bande dessinée d'Angoulême, del Gran Premio Romics per Effetto Notte, e di numerosi altri riconoscimenti in ambito internazionale.
Fumettista, illustratore, regista danimazione e musicista a tempo perso. Il suo stile unico ed innovativo, frutto di una grande capacità tecnica e di una raffinata abilità narrativa, lo ha proiettato nellolimpo dei più importanti e rinomati artisti europei.
Ha collaborato con La Repubblica e lInternazionale, realizzato numerose graphic novels, pubblicate in Italia da Coconino e tradotte in molti paesi, tra cui Spagna, Francia e Stati Uniti.
Lui si definisce realizzatore di storie a fumetti e cortometraggi imbecilli.