Il Romics D'Oro Moreno Burattini si racconta a Romics

 

Come hai iniziato la tua avventura di autore di fumetti?

L’ho cominciata come lettore. Ho letto fumetti prima ancora di saper leggere. Da bambino leggevo “Zagor” e pensavo a come erano belle quelle storie, a quanto erano bravi quegli sceneggiatori. Ho cominciato a indirizzare la mia vita per fare quello, a scrivere, ma prima ho fatto molti lavori.

 

 

Quali?

Prima ho lavorato come fornaio con mio padre poi in un’agenzia investigativa poi sono diventato esattore dell’Autostrada. Ho passato quasi dieci anni al casello continuando a scrivere per il fumetto. Poi la svolta è stata quando alla Bonelli mi hanno chiesto più pagine -da 10 a 100 pagine al mese- e mi hanno suggerito di licenziarmi per dedicarmi al fumetto a tempo pieno.  Ancora ricordo il giorno in cui ho detto a mio padre che mi licenziavo: non ci poteva credere.

 

 

Che anno era?

Il 1989: ho cominciato a sceneggiare “Zagor” e non mi sono più fermato. Sono quello che ha scritto più pagine di “Zagor” e oggi sono curatore della testata: il mio sogno da bambino si è avverato.

 

 

Quali libri hanno influenzato il tuo immaginario?

Preferivo leggere a giocare a pallone anche perché ero piuttosto scarso.

Da bambino leggevo Salgari, Verne, London, Dickens, ma anche “I promessi sposi”. Oggi sono un lettore onnivoro.

 

 

Come si diventa un fumettista?

Leggendo moltissimi fumetti per imparare il ritmo e i linguaggio. Quando me lo chiedono dico: se non leggi, non puoi sceneggiare.

 

 

 

Ti definiscono l'erede di Guido Nolitta, ti riconosci in questa definizione?

Mi ci riconosco in termini di gratitudine e perché seguo le sue orme. Scriveva “Zagor”in modo mai banale, ma mai inutilmente complicato. E questo cerco di fare anch’io.

 

 

Oggi ricevi il Romics d''oro, quanto sono importanti i riconoscimenti per la carriera di un fumettista?

Per me il premio è un’importante gratifica, ma io sono solo uno sceneggiatore. In questi anni mi sono messo a servizio del personaggio di Zagor. A differenza della letteratura, nel mondo del fumetto quello che conta di più sono i personaggi non gli autori.

 

 

Moreno Burattini, Romics D'Oro 2016, e Alessandro Piccinelli, nuovo copertinista di Zagor