Gli eSports: la nuova frontiera dei videogiochi

 

Gli sport elettronici, o più comunemente chiamati eSports, sono semplicemente delle competizioni riconosciute tra videogiocatori che si sfidano virtualmente attraverso computer o console. Perché gli eSports dovrebbero essere messi sullo stesso livello degli sport tradizionali è una questione controversa che abbraccia diverse teorie e correnti di pensiero. La prima controversia è quella legata allo sforzo fisico. I principali detrattori degli eSports, gli stessi che da anni si oppongono all’ingresso degli scacchi tra le discipline olimpiche, mettono in luce la mancanza negli eSports di un’attività fisica vera e propria. Tuttavia sarebbe sufficiente leggere la definizione che la Treccani riporta di Sport: “Attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e insieme psichiche, e il complesso degli esercizi e delle manifestazioni, soprattutto agonistiche, in cui tale attività si realizza, praticati nel rispetto di regole codificate da appositi enti, sia per spirito competitivo (accompagnandosi o differenziandosi, così, dal gioco in senso proprio), sia, fin dalle origini, per divertimento, senza quindi il carattere di necessità, di obbligo, proprio di ogni attività lavorativa”.

 

La crescita e l’affermazione degli eSports nel mondo

 

Il principale fattore che spinge gli eSports a poter essere considerati alla stessa stregua di uno sport è rappresentato dalla popolarità che gli sport elettronici hanno ormai acquisito negli ultimi anni grazie all’utilizzo esponenziale di piattaforme streaming e alla realizzazione di eventi internazionali sempre più mirati al videogioco competitivo. Il passaggio dall’osservare i singoli giocatori al diventare spettatore degli eventi che coinvolgono intere squadre è breve: tornei e competizioni hanno ormai iniziato a diffondersi a macchia d’olio su tutto il territorio europeo e nord americano, sul sud-est asiatico e in Cina, oltre  ovviamente alla Corea del Sud, da tutti riconosciuta come la vera patria degli eSports. Si moltiplicano gli eventi itineranti che coinvolgono sempre più titoli e sempre più paesi: il DreamHack e l’Intel Extreme Masters sono solo alcuni tra i più famosi esempi di competizioni internazionali a cui partecipano squadre di tutto il mondo. I tornei non si svolgono più in piccole sale dedicate ma in grandi open space riqualificati per l’occasione: dai palazzetti sportivi agli stadi e ai centri fieristici si registra ovunque il sold-out. Nel 2015 Riot Games ha organizzato le finali del campionato Nord Americano di League of Legends al Madison Square Garden, il tempio dell’NBA; nel 2014 le finali dei Worlds si sono disputate in Corea del Sud a Seul, nello stesso stadio della finale dei Mondiali di calcio dell’edizione 2002;sempre nel 2015 alcune fasi dei mondiali si sono disputate a Wembley, il simbolo e la storia del calcio europeo. Nel 2017, infine, i prossimi mondiali di League of Legends si disputeranno in Cina nello stesso stadio dei Giochi Olimpici del 2008.

 

Gli sport elettronici hanno ormai preso il volo e anche in Italia è ormai un fenomeno con cui è necessario confrontarsi, sia dal punto di vista sociale che mediatico.

 

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