Gabriele Dell'Otto, Romics D'Oro, intervistato da Romics

 

Gabriele Dell'Otto, illustratore di grande talento e Romics D'Oro 2016, intervistato da Romics durante la XX edizione.

 

Dal suo lavoro sul fumetto e sui supereroi è passato all’illustrazione di testi classici come Pinocchio e la Divina Commedia. Perché ha fatto questa scelta?

Le cose che ho fatto al di fuori dei fumetti erano frutto di un’esigenza mia di produrre materiali personali che avessero un collegamento col mio background. Volevo proporre cose che mi avevano formato.

Nel lavorare su questi classici, ho rispetto per quello che è stato fatto: l’originale è l’originale. Io rispetto l’atmosfera di una storia, ma la elaboro nella mia chiave, adattandola a quello che sto proponendo.

 

 

Come è nata l’idea di illustrare la Divina Commedia?

La Divina Commedia è un discorso a parte nella mia produzione: è nata dall’incontro con Franco Nembrini. Andai a un lezione su Dante tenuta da Franco e scoprii che Dante parlava di me. Ho conosciuto poi personalmente Franco e ho deciso di mettere a servizio i miei dipinti per una nuova edizione della Divina Commedia con i suoi commenti. Volevamo creare qualcosa di utile perché i ragazzi si avvicinassero a un testo classico e capissero che in Italia abbiamo cose molto belle. Purtroppo vengono spesso dimenticate in modo preoccupante.

 

 

Con chi la pubblicherete?

Con la casa editrice di Franco, ma abbiamo molte proposte. Considerato che è una cosa mia e di Franco però non vorremmo troppe interferenze. E’ una nostra sfida.

 

 

Illustratori, disegnatori, fumettisti si nasce o si diventa?

Un po’ ci si nasce. Negli ultimi anni ho capito che ognuno ha un dono, nessuno escluso, ma questo dono va capito e valorizzato. In campo artistico, questa dote è evidente: fai un disegno ed è sotto gli occhi di tutti, è qualcosa di molto più visibile di una formula matematica. Io ho sempre avuto un grande amore per i fumetti, li ho sempre letti. Il mio media però è l’illustrazione, con l’immagine arrivo di più, riesco a trasmettere di più che con una storia. Spesso mi chiedono di fare delle copertine perché come illustratore faccio  un lavoro molto diverso. Claudio Villa, illustratore di Bonelli, mi ha scritto una volta una cosa che mi ha fatto commuovere, ma che è profondamente vera e cioè che è vero che un artista parla di sé, ma un grande artista parla anche di me. Con l’illustrazione mi sembra di arrivare maggiormente e meglio.

 

Gabriele Dell'Otto a #RomicsXX