Clara Cow’s Cosplay Cup 2017: intervista a Sara Marceddu e Sara Gabrielli rappresentati italiane

 

Grazie alla loro vittoria al Romics Cosplay Award dello scorso aprile, Sara Marceddu e Sara Gabrielli, nei panni di Merida e Regina Elidor personaggi tratti da Ribelle / The Brave, rappresenteranno l'Italia al Clara Cow's Cosplay Cup

 

Quando e come nasce la vostra passione per il cosplay?

Sara Marceddu: Per quan​to ​mi riguarda sono sempre stata affascinata dal mondo dell'animazione e fin da bambina ho sempre amato interpretare vari personaggi (per lo più cattivi, davo continuamente mele avvelenate alla mia babysitter). Due anni fa ho scoperto che c'era un mondo di persone che aveva il mio stesso hobby e proprio in quel periodo ho conosciuto Sara che era stata attratta anche lei da questo mondo dopo aver assistito alla sua prima gara cosplay​.​ ​C​osì ci siamo rimboccate le maniche e spalleggiate ​per​ una nuova avventura.

 

Sara Gabrielli: Questa passione è nata nel luglio 2015,​ quando per la prima volta ho assistito ad una gara cosplay​:​  ho visto una ragazza c​h​e​ interpretava​ Belle,​ sembrava proprio il personaggio del cartone​ Disney​. ​Vederla mi ha fatto capire che volevo​ farlo anche io.Il mio primo amore è la Disney,sin da quando ero piccola sognavo d​i​ interpretare Belle,un sogno che spero di realizzare a breve​. ​In seguito, nell' adolescenza ho iniziato a ​conoscere i manga e gli anime e anche ​in questo caso, mi si è aperto un mondo. Ho iniziato quest'avventura per realizzare dei piccoli sogni, che piano piano stanno prendendo vita.

 

Qual è stato il vostro primo personaggio?

SM: Il mio primo cosplay è stato la professoressa Cooman da Harry Potter, che abbiamo creato in poco tempo e che vorrei rivederlo e migliorarlo.

 

S.G.: Il primo personaggio che ho interpretato è stato Bellatrix da Harry Potter​. Dopo la gara di cui parlavo prima,ho conosciuto Sara,grazie ad un​'​amica in comune.Entrambe volevamo buttarci​ in questo mondo​, ma singolarmente non l' avremo mai fatto,​ non ne avevamo il coraggio, ​ così abbiamo iniziato quest avventura insieme,​ ​un​'​ amicizia nata per caso che ora va oltre il cosplay.​ ​ Siamo molto affiatate e  ci sproniamo a vicenda.​Ho un bellissimo ricordo della nostra scenetta comica al Giocomix, e ​vedendoci ora,a distanza di quasi due anni,mi fa sorridere. Stiamo crescendo tanto e stiamo conoscendo tantissime persone nuove,tutte con la nostra stessa passione. Affrontiamo ogni avventura così,con il sorriso,​ con ​ tanta voglia di trasmettere le nostre emozioni al pubblico e di imparare un po​'​ da ogni persona che incontriamo lungo il cammino.

 

Sabato 10 giugno parteciperete alle selezioni del concorso Clara Cow’s Cosplay Cup in Olanda in seguito alla vostra partecipazione al Romics Cosplay Award dello scorso aprile. Quali sono state le emozione del giorno della vittoria e qual è lo spirito che vi sta accompagnando durante questa avventura? Come vi state preparando?

S.M. Proprio così, andremo in Olanda a rappresentare l'Italia alla C4. dal giorno della vittoria al Romics,​ che è stato inaspettat​a e sconvolgente​,​ mi sento come in una bolla, come se tutto questo fosse un sogno​:  con tanta paura che possa finire ma con tanta voglia di proseguirlo per vedere cosa c'è più avanti. Ci stiamo preparando a questa gara cercando di perfezionare cosa già abbiamo (scenografia e interpretazione in primis) per cercare di trasmette​re​ tutte le emozioni che noi proviamo quando interpretiamo questi due personaggi. 

 

S.G. ​Come Sara anche io mi sento in una bolla, come se guardassi tutto dall'esterno, è una situazione nuova ed emozionante. ​Un paio di domeniche fa si è tenuto a cagliari il Giocomix​: ​ dopo le premiazioni,​ ​i miei amici hanno regalato a me e a ​S​ara le due bandiere che porteremo in ​O​landa, una italiana e una sarda,​ ​ con tutte le loro firme e messaggi d incoraggiamento.​ ​ Mi sono emozionata ​davvero tanto! ​Romics è stata la nostra prima fiera fuori dalla Sardegna e la partecipazione alla gara è stata una cosa nata per caso.​ ​ Dovevamo andare a Roma per festeggiare il compleanno di un​'​amica,​ e Sara ha avuto l'idea di portarci dietro i costumi per partecipare e vedere come funzionava la gara. Io ero molto restia,ma poi mi sono fatta convincere.​ ​Da ​lì è iniziato tutto. Pensavamo che tanto non avremmo mai passato le selezioni, ma sarebbe stata comunque un'esperienza per noi bella e importante. Appena ho messo piede alla fiera era tutto un​'emozione continua​ ero davvero impressionata,​ ​non solo per gli stand enormi ​e ricchissimi ​ma anche per il livello dei costumi.​ ​Già​​ ​dalle selezioni abbiamo avuto il piacere di conoscere alcuni dei partecipanti,​ ​​a cui abbiamo fatto mille domande.​ ​Poi,​ ​quando abbiamo passato le selezioni ci siamo dette che avevamo già vinto. Essere a Romics, aver superato una prima fase della gara, poterci esibire su un palco così grande e importante insieme, dopo solo un anno e mezzo dall'inizio del nostro cammino come cosplayer era per noi una grande vittoria. E invece ​non solo abbiamo passato le prime selezioni, ma ​abbiamo vinto realmente​! Quando ci hanno chiamate sul palco Sara ​è scoppiata a piangere,​ ​Io sono rimasta seduta e le dicevo​ che non era possibile, si dovevano essere sbagliati.​ E i​n​vece eravamo proprio noi! Tantissime emozioni,tanta gioia ma anche molta ansia per quello che dovevamo fare. Stiamo vivendo quest​'​esperienza con l​'​idea di conoscere nuovi cosplayer, senza pensare troppo alla gara​, ma sperando di trasmettere al pubblico la nostra passione.

 

Al Clara Cow's Cosplay Cup vi calerete nuovamente nei panni di Merida e Regina Elidor di Ribelle / The Brave, come mai avete scelto questi personaggi e cosa rappresentano per voi?

S.M. come ho anticipato nella domanda precedente abbiamo deciso di riportare Elinor e Merida perché sono due personaggi che ci toccano nel profondo, che rappresentano il rapporto che c'è quasi sempre tra madre e figlia, un rapporto conflittuale che tutti noi abbiamo affrontato. 

 

 S.G. Ho deciso di riportare Merida, perch​é​ è un personaggio a cui sono molto legata, lo sento mio e non devo sforzarmi per restare nella parte, è tutto molto naturale.È un personaggio a cui ho dedicato tanto e che mi ha aiutato molto in un periodo non semplice. Vederlo crescere dalla prima volta che ho ​indossato  il costume in gara come singola ad oggi,che ci accingiamo ad andare alla C4, mi riempie di orgoglio, abbiamo lavorato molto duramente anche per riuscire a do​pp​iare il cartone. Questo non sarebbe stato possibile senza l'aiuto di Silvia Carboni (Oleander the Weird), che ci ha seguito in ogni passaggio, ci ha spronato, incoraggiato e sopportato​. Senza i suoi insegnamenti e il lavoro sulla traccia audio,​ ​non saremo riuscite a dar vita ai personaggi ​in modo così completo. Dover rifare il doppiaggio in inglese poi, è stata una bella avventura, e spero vi trasmetta tutte le magiche emozioni che ci stanno accompagnando in questo viaggio. Questi personaggi per me rappresentano la nostra crescita e il nostro percorso,oltre al messaggio bellissimo del film, in cui mi rispecchio tanto, credo​,​ come la maggior parte di noi. Quindi grazie per il sostegno e per l​'​opportunit​à​, ci divertiremo anche da parte vostra e speriamo, se ci seguirete nella live di non deludervi.