Amazing Ameziane intervistato da Romics

 

Lei è autore di “Mohammad Alì”, ora uscito in Italia per BD Edizioni. Quando ha capito che voleva diventare disegnatore?

Molto presto infatti. Io leggevo tutti i fumetti che avevamo in Francia e credo che sia un’ottima cosa da fare. Intorno ai quindici anni mi sono detto che volevo fare tutto il possibile per disegnare un giorno. Ho fatto degli studi di pubblicità e ho imparato a servirmi di tutti gli strumenti per poter fare questo mestiere un giorno. Ho fatto l’illustrazione per molti anni e dopo mi è venuta voglia di raccontare delle storie. Quindi ho cominciato a lavorare per me stesso e a scrivere le mie prime storie.

 

Ha lavorato con lo scrittore Paco Ignacio Taibo II. Come si è svolta questa collaborazione?

Paco Ignacio Taibo II è il mio scrittore preferito. Quando ho finito il suo “Cuatro manos”,  mi sono detto: è esattamente questo che voglio fare.  In nessuno libro come nel suo abbiamo la rivoluzione messicana, la guerra civile spagnola, Sandokan e dei pirati. Possiamo avere tutto nello stesso libro. Ho cercato di contattare Paco, ho chiamato l’editore facendomi passare per un giornalista per farmi dare i suoi contatti. L’ho chiamato e lui mi ha detto: sono in Messico, se vuoi raggiungimi. Ho preso un aereo, mi sono presentato da lui, abbiamo discusso dieci minuti e mi ha chiesto: “Qual’è il tuo fumetto preferito?”. Gli ho risposto “Watchmen”. Lui mi ha detto “Il mio è “V per vendetta””. Ci siamo stretti la mano e ci siamo detti: bene, lavoreremo insieme.

 

Lavora con uno stile molto cinematografico e ha detto di aver realizzato delle inquadrature “cinematografiche” anche per “Mohammad Alì”. A quale regista si ispira mentre disegna?

Dipende dai progetti che sono tutti differenti. L’uso di un taglio cinematografico è molto efficace nel fumetto perché permette di concentrarsi su una vignetta per striscia. L’occhio non comincia a muoversi dappertutto. La lettura è molto semplice perché andiamo dall’alto verso il basso dunque è più rapido. Io sono un grande fan di Frank Miller che ha recuperato all’inizio della sua carriera tutti gli strumenti più efficaci e soprattutto la struttura a cinque vignette. Il taglio cinematografico ha un grande influenza su di me e sulla produzione americana e ho voluto utilizzarlo. Un altro autore che adoro è Darwyn Cooke che ha fatto “The New Frontier”dove usa tre vignette per pagina. Un effetto che amo perché permette di cominciare a inquadrare le immagini come componiamo un piano cinematografico e permette di giocare con la ripetizione e la composizione. E questo è un lavoro che per me è differente da quello che facciamo di solito nel fumetto perché di solito in una pagina di fumetto possiamo avere una moltitudine di piccole vignette poi una grande poi una vignetta sul lato, invece in questo modo c’è una regolarità che permette di non occuparsi più del formato della vignetta ma di concentrarsi su quello che c’è dentro.

 

È vero che sta per pubblicare un nuovo libro che sarà il seguito  di “Bag Men”?

Sì, è vero. Quando ho pubblicato “Bag Men” in Francia, il pubblico ha avuto l’impressione che fosse il mio primo libro quando invece era il mio settimo, ma è stato il primo libro in cui ho fatto il disegno, la scrittura, il colore, tutto da solo dalla A alla Z. Volevo fare esattamente il libro che mi piaceva. Ho fatto il formato, il colore, ho raccontato la storia che volevo. Ho cercato di fare l’opposto che si fa al cinema dove ci sono dei buoni e dei cattivi. Nel mio libro ci sono solo i cattivi e alcuni sono più cattivi degli altri. Volevo fare qualcosa di originale e più nero possibile perché mi sono reso conto che non c’erano molte storie nere nel fumetto. Per “Bag Men” i registi che mi hanno influenzato sono Christopher McQuarrie, regista de “Le vie della violenza” e sceneggiatore de “I soliti sopetti” e Tony Scott -ho un vero amore per lui-  il suo “Man on fire” mi ha segnato. È una storia di rapimento  come “Bag Men” e si è spinta tanto lontano quanto il cinema lo permetteva, io con “Bag Men” mi sono spinto ancora più in là.

 

Amazing Ameziane a #RomicsXX