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Romics 5° Edizione. LE MOSTRE.
LE MOSTRE
- Gli originali preferiti di Angelo Stano e Tanino Liberatori e l’inedito per Romics
- Vite precarie L’inedito per Romics e la Mostra di Liberatore e Stano
- Che ci fa Ranxerox sopra Dylan Dog? Scherzi della collaborazione a distanza tra i due Romics d’oro 2005, Tanino Liberatore e Angelo Stano.
E’ ormai diventata una consuetudine di Romics chiedere ai disegnatori premiati di realizzare un inedito per l’occasione (come l’anno scorso con Giorgio Cavazzano e Vittorio Giardino). E Liberatore e Stano si sono divisi lo spazio a disposizione organizzando uno straordinario, impossibile cross-over. Dicevamo che è ormai una consuetudine: proprio come per quanto riguarda la mostra di originali. Una dozzina per ogni autore, per raccontare una vita passata a realizzare fumetti. Un assaggio, ma significativo. Ma con una novità per quanto riguarda Liberatore: non si tratta, non può trattarsi, sempre, di originali. Perché ormai, proprio come è accaduto per il cartone animato, la lavorazione al computer è delle immagini disegnate è divenuta determinante per il risultato finale. In futuro spariranno del tutto i fogli pieni di ritocchi, ripensamenti, segni di matita? Forse mai del tutto, ma è bene comunque cominciare ad abituarci all’idea. Luca Raffaelli VITE PRECARIE La mostra Vite Precarie è ideata e curata da Claudio Calia e Emiliano Rabuiti. La mostra è giunta a Romics grazie alla collaborazione del Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona, realtà di respiro nazionale impegnata nello studio e nella promozione del fumetto. L’omonimo catalogo della mostra, con la copertina realizzata da Danijel Zezelj, è un albo collettivo di storie più o meno lunghe di autori differentissimi tra loro, ognuno con uno stile narrativo e segnico ben definito, caratterizzante ed in grado di interpretare, delineare, sottintendere a quello che è il tema suggerito. Quest’albo offre dunque una gamma di esempi delle enormi potenzialità espressive e comunicative del linguaggio fumetto, ormai libero da schemi, griglie e layout - grafici e narrativi - rigidi ed ingabbianti. Un piccolo “strumento” – naturalmente non esaustivo - che mostra cosa può essere il fumetto al giorno d’oggi, e cosa è in grado di affrontare. Anche parlare, come in questo caso, delle “vite precarie”, l’instabile ed insicura condizione che moltissime persone vivono quotidianamente per l’essere figure lavorative a tempo determinato, prive di garanzie economiche, sociali, politiche. Molti autori sviluppano la narrazione di queste storie partendo proprio da una situazione lavorativa traballante, alcuni in maniera autobiografica come Montalto, Nicoz, Calia, Corradi o Morgante e Bires, altri creando metafore ed allegorie, come Lombardi, Reviati o Zamberlan e Galvan. Altri invece ironizzano, chi in maniera cinica e tagliente come Maicol e Mirco, chi in modo grottesco, demenziale e surreale, ma così assurdamente agganciato alla realtà, come Misesti. Altri raccontano storie emblematiche, come quella del clown protagonista del fumetto di De Carli o quella di Bruscu, il coatto protagonista del racconto di Mascitelli e Sartori e chi, ancora, dipinge incontri ravvicinati come il duo Genovese/Vanzella. Altri, raccontano di demoni come Perissinotto, di fatti avvenuti come Santonocito o verosimili come Ribichini. Durante lo svolgimento di Romics 2005, allo stand “Centro Fumetto A.Pazienza-Sherwood Comix Festival”, saranno presenti alcuni degli autori, tra cui Calia, DeCarli, Ribichini, Spataro, Santonocito, Genovese. AUTORI (in ordine di apparizione): Danijel Zezelj, Alessio Spataro, Rocco Lombardi, Salvo D’Agostino/Andrea Pasini, Hurricane Ivan, Davide Zamberlan (Veciodellamontagna)/Samuele bigini, Davide Deviati, Salvo Santonocito, Lorenzo Sartori/Giorgio Mascitelli, Nicoz, Manuel De Carli, Luca Vanzella/Luca Genovese, Alice Socal, Maicol e Mirco, Luisa Montalto, Alberto Corradi, Dario Morgante/Thomas Bires, Stefano Bisesti, Massimo Perissinotto, Pierluca Macaco Galvan, Maurizio Ribichini, Claudio Calia.




















