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Romics 2° Edizione. LE MOSTRE.

LE MOSTRE - Andrea Pazienza, vita e opere - Capitan Tsubasa: il movimento statico - Cosa c’è dentro Julia - Futuro anteriore - Carlos Gomez - I nipoti di Töpffer - Oriente e Occidente - Sirenae ANDREA PAZIENZA, VITA E OPERE Percorso illustrato e commentato sull'opera di uno dei massimi autori del '900 italiano La mostra si propone di presentare Andrea Pazienza a tutti coloro che non lo conoscono ancora o che sono rimasti incuriositi dalla visione del film "Paz". Sono state per l'occasione riprodotte illustrazioni, tavole e vignette, accompagnate da testi chiari e comprensibili, con l'obiettivo di avvicinare il pubblico di Romics alla conoscenza delle opere di Andrea Pazienza. La mostra presenterà i lavori principali, da Pentothal a Zanardi, da Pompeo a Pertini, ma saranno citati anche le altre molteplici attività dell'autore, come la realizzazione di locandine di film e copertine di dischi. Il talento di Pazienza si è rivelato sin da subito, soprattutto il fumetto è l'arte che più si è giovata del suo genio. La mostra, composta da riproduzioni, è accompagnata da un agile catalogo che ne riassume i contenuti. CFAPAZ CAPITAN TSUBASA: IL MOVIMENTO STATICO Le tavole in mostra del fumetto di Capitan Tsubasa ­ Holly e Benji mostrano alcune delle spettacolari azioni compiute dai personaggi principali, dai loro compagni di squadra e dei loro maggiori rivali. L'esasperazione delle scene in movimento, tipica del manga (il fumetto giapponese, per l'appunto) raggiunge nel lavoro di Yoichi Takahashi una nuova forma: le singole inquadrature sono veri e propri fotogrammi che fissano il momento, mostrandocelo però "animato". In questo modo, anche i momenti pausa vengono dilatati, raggiungendo piccoli momenti di poesia. La mostra è anche un'occasione per conoscere e rincontrare molti dei personaggi del fumetto, un vero esercito se si pensa che ogni squadra ha almeno undici giocatori e che Capitan Tsubasa è pubblicato ininterrottamente fin dall'inizio degli anni Ottanta. Ecco dunque i protagonisti della prima serie di ben 37 volumi, caratterizzati nel dettaglio non solo per quanto riguarda la loro storia personale (che Takahashi ci racconta durante gli stessi incontri di calcio) ma anche per le divertenti "tecniche segrete" con cui i giovani atleti di ogni squadra riescono a eludere le difese avversarie e segnare reti con mirabolanti acrobazie. Andrea Baricordi COSA C’E’ DENTRO JULIA? Esplorazione attorno all’indagatrice dell’anima di casa Bonelli Cosa c’è dentro Julia? è il nome della mostra ideata e realizzata da Hamelin Associazione Culturale di Bologna in collaborazione con Sergio Bonelli Editore e dedicata al personaggio di Julia, nuova eroina del fumetto giallo. La mostra è originale nella sua concezione poiché non si limita all’esposizione di tavole tratte dal fumetto, ma prevede un percorso interpretativo che dia la possibilità anche a chi non conosce già il personaggio, e non è abituale lettore di fumetti, di avvicinarsi al mondo di questa eroina. Di qui il titolo Cosa c’è dentro Julia?, ovvero quali sono i modelli, i riferimenti, le invenzioni e le problematiche che hanno dato vita a questa indagatrice e criminologa, che recupera in modo inconfondibile i tratti dell’affascinante Audrey Hepburn. Questa operazione di analisi e di interpretazione è particolarmente interessante per questo personaggio che emerge nel panorama editoriale grazie alla capacità di mescolare la trama gialla, a forti tinte noir, con una costruzione narrativa complessa, ricca di personaggi sempre lontani dalla banalità e ricchi di sfumature nei loro ritratti psicologici. Le indagini della criminologa ci invitano ad entrare nei labirinti dell’anima, anche negli spazi più oscuri, quelli che riconosciamo anche in noi stessi e non solo nei criminali più efferati. Attraverso questo scavo psicologico Berardi riesce a fornire un cupo ritratto della contemporaneità in cui è facile leggere tensioni, ansie diffuse, turbamenti, minacce riscontrabili anche nella nostra quotidianità. Hamelin Associazione Culturale FUTURO ANTERIORE Il futuro è già arrivato… Dalla vasta collettiva mostrata al Napoli Comicon 2002, “Futuro Anteriore” è una selezione, in combutta con il Centro Fumetto Andrea Pazienza, di quegli autori italiani ormai realtà consolidate negli ultimi anni dello scorso millennio e che, pur mancando loro un completo e definitivo riconoscimento professionale, non sono più “emergenti” ma, anzi, rappresentano sicuramente la futura generazione artistica della letteratura disegnata nel nostro paese; corredata da un inedito catalogo edito dal Napoli Comicon, alla mostra itinerante hanno partecipato con i loro lavori: Andrea Bruno, Marco Corona, Maurizio Ribichini, Lorena Canottiere, Elettra Gorni, Gianluca Costantini, Dario Morgante e Antonio Pepe, Michele Petrucci, Alberto Corradi, Stefano Misesti, Stefano Zattera, DAST, Dadà, Maurizio Rosenzweig, Pasquale Todisco, Salvo D’Agostino e Davide Catania, che ci presentano il meglio di sé attaverso fumetti ed illustrazioni, commenti e biografie. [Insomma, gli spunti di questa mostra sono tanti e gli autori non sono facilmente assimilabili tra loro, proprio per la varietà e la ricchezza di stili e contenuti. Sta a voi, pubblico, incitarli e criticarli, incoraggiarli e seguirli. Cercateli e seguiteli... Vedrete che ne varrà la pena]. Michele Ginevra (dall’introduzione al catalogo) CARLOS GOMEZ Carlos Gomez è un vero regista del fumetto. Ormai perfettamente affiatato con Robin Wood, uno dei maestri delle sceneggiatura e creatore di Dago, riesce a cogliere tutto il meglio dei suoi dialoghi e delle sue ambientazioni. La sua abilità è completa: Gomez sa come movimentare una tavola attraverso l'uso di campi lunghi e stretti, come creare meravigliose atmosfere del passato o piuttosto come mostrare una recitazione dei personaggi ricca ed emozionante. La mostra vuole offrire diversi esempi della maestria grafica del disegnatore argentino, offrendo anche un esempio concreto di cosa voglia dire oggi avvalersi del computer per la realizzazione di una tavola a fumetti. Alcune pagine originali non sono complete, proprio perché la seconda fase del lavoro avviene sul calcolatore: la riproduzione della tavola finita permette di scoprire ritocchi e rielaborazioni. I NIPOTI DI TÖPFFER Il fumetto svizzero oggi Rodolphe Töpffer, Ginevra (1799-1846), è stato un personaggio eclettico dalle molteplici capacità, e nella sua lunga e variegata carriera, si è cimentato in innumerevoli generi, raccontando il suo tempo con un’acutezza e una particolarità così personale da inaugurare un nuovo genere letterario (Voyages en zigzag). Gli innumerevoli disegni e personaggi da lui creati dimostrano quanto grande fosse la sua capacità di trasmettere umorismo, ironia e intelligenza attraverso un tratto profondamente caricaturale. Oggi, Rodolphe Töpffer è considerato unanimemente l’inventore del fumetto. Con questa mostra, trentuno artisti svizzeri contemporanei, tra i più creativi degli ultimi anni, ne raccolgono l’eredità ognuno con una sua specifica caratteristica, rendendo omaggio al grande maestro. Questa grande mostra ha il merito di raccogliere il meglio della creatività svizzera contemporanea nell’ambito dell’arte grafica. Il pubblico potrà apprezzare le molteplici forme espressive (illustrazioni, fumetto, film d’animazione) originari perlopiù di Ginevra e Zurigo; alcuni di essi già godono di una certa notorietà (Schwitzgebel, Luyet, Tirabosco) altri invece sono alle prime armi (Cécile Koepfli, Patrick Mallet, Cecilia Zamundio). Stupisce la grande differenza di stile e tecniche adottate: alle grandi pitture ad olio di Christian Farner, si accostano i collages e i disegni lillipuziani di Ibn Al Rabin, il delirio pittorico di Bastian, la finezza del bianco e nero della Pralong. Si passa dalla satira sociale (Helge Reumann) allo humour (Andréas Kündig), dal noir (Thomas Ott) all'intimismo (Wazem). Essi sono a giusto titolo considerati i nipoti di Töpffer, e non i suoi figli, perché il loro grande talento lascia presagire un grande avvenire per il fumetto svizzero. Per l’appuntamento romano la mostra si arricchisce di alcune illustrazioni del maestro Rodolphe Töpffer, una illustrazione di Sergio Staino e un Omaggio a Rodolphe Töpffer con una breve storia a fumetti di Martin Mystère con testi di Alfredo Castelli e disegni di Lucio Filippucci e Giancarlo Alessandrini. La mostra a cura di Gianni Miriantini, Roland Margueron e Luca Raffaelli si è potuta realizzare grazie al contributo di: Romics 2° Festival del Fumetto e dell’animazione; Ambasciata di Svizzera in Italia; Presenza Svizzera; Pro Helvetia ; Département des affaires culturelles de la Ville de Genève ; Zumstein srl International Removal Catalogo Hazard Edizioni - Papiers Gras ORIENTE E OCCIDENTE Due civiltà a confronto I GIOVANI ARTISTI DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS Il mondo scotta. Ribolle di guerre, di rancore. I fatti del settembre scorso hanno portato drammaticamente alla luce il tema della differenza tra la civiltà occidentale e la civiltà orientale. Ci hanno fatto capire anche come ci sia ancora una sorta di classifica tra le civiltà, tra le culture, tra le religioni. Chi parla di culture superiori istiga al razzismo. Bisogna capire che il mondo ha tutto lo stesso cielo, anche se è popolato da culture diverse, tutte con civiltà millenarie alle spalle. E' forse arrivato il momento di riscoprire la civiltà orientale, che non è fatta solo di Islam e di donne velate. Di riflettere sui motivi delle fratture, anche passate, tra oriente e occidente, di valorizzare le diversità. Solo con la comprensione, solo riuscendo a portare dentro di noi un po' di oriente e un po' di occidente (siamo figli di entrambi) forse il mondo potrà capire, se non guarire I giovani allievi della Scuola Internazionale di Comics hanno deciso, con le loro opere, di dare un piccolo contributo perché si realizzi questa comprensione. SIRENAE “Sirenae”, questo il calzante titolo della vasta personale di Milo Manara (corredata da un catalogo originale edito dal Napoli Comicon), ci trascinerà in quell’universo onirico che l’artista, celeberrimo creatore di indimenticabili figure femminili entrate di diritto nell’immaginario erotico moderno, sa evocare con tanta lucidità, rifacendosi spesso ad un altro maestro dei sogni che rispondeva al nome di Fellini, ai cui film è dedicata tutta un’area della mostra e del quale Manara fu amico e collaboratore. Un altro settore dal titolo “La Modella” ci mostrerà le ultime illustrazioni realizzate da Manara e recentemente pubblicate da Mondadori, da cui emerge la sua particolare interpretazione dello spirito che animò alcuni grandi artisti del passato, ritraendoli in compagnia delle loro modelle preferite, da Tiziano a Rubens, da Salvador Dalì a Modigliani. E ampio spazio ovviamente sarà dedicato agli immortali fumetti del maestro veronese, tra cui racconti eccezionali quali “A riveder le stelle”, “Gulliveriana”, “L’Asino d’Oro”, oltre a lavori poco visti come i bozzetti per la rivista Hamlet e la serie di “Casanova”, nonché le numerose illustrazione realizzate per la stampa, la pubblicità, il teatro, nel corso della sua lunga carriera. Factamanent

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