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ROMICS 2011
Fermi tutti: arriva Quino. Uno dei grandissimi del fumetto mondiale, l’uomo che ha stupito tutto il mondo interrompendo le strisce di Mafalda (uno dei personaggi più famosi della storia del fumetto) solo perché si era stancato di disegnarla, l’uomo che continua a raccontare tutti gli errori dell’umanità senza fare sconti a nessuno e facendo ridere tutti, lui, proprio lui, finalmente è a Romics. Dunque comincia bene il corso del secondo decennio della manifestazione, che quest’anno ha a disposizione un teatro e un palco delle meraviglie per i suo grandi eventi. Proprio lì insieme a Quino, verrà premiato con il Romics d’Oro Ivo Milazzo, altro grande maestro del fumetto, disegnatore di Ken Parker, artista dal segno leggero che ama raccontare come i grandi sentimenti non siamo quelli più forti ma quelli più profondi.
E poi, per la seconda volta, ci saranno da festeggiare anche i “Sette Re (e Regine) di Romics”: Francesco Artibani, Lorenzo Batoli, Giacomo Bevilacqua, Stefano Caselli, Renato Polese, Vauro, Silvia Ziche. Insieme rappresentano la diversità e la varietà del fumetto che si realizza a Roma e dintorni. Saranno a Romics per incontrare il pubblico, parlare del loro lavoro, apporre firme, disegni e dediche e domenica, durante la cerimonia di premiazione, ricevere la meritata corona d’alloro. Tra gli altri grandi autori presenti anche Giulio De Vita, più noto in Francia che da noi, a Romics in veste di scenografo di “Lemuri”, spettacolo con canzoni creato da Vittorio Centrone (in programma sabato). Poi tante anteprime, tanti festeggiamenti (in particolare quello dei Puffi e di Dylan Dog), tante presentazioni di libri e saggi (come quel sul cartone animato scritto da Roberto Ormanni), insomma un calendario di incontri ed eventi come al solito ricchissimo che permetterà ad ogni appassionato di fare la scelta giusta. Come ormai consuetudine il giovedì pomeriggio si parla del presente e del futuro del fumetto, in un convegno incentrato quest’anno sulla figura dell’eroe che vede la partecipazione di esperi da tutto il mondo. Perché, è chiaro, stiamo vivendo un epocale momento di transizione, e più ancora che prevedere cosa accadrà in futuro, è importane sapere quanto il fumetto sia già cambiato ora e cosa ci aspetta già domani (non solo in Italia). Poi Romics sarà una grande festa popolare e chiunque voglia farsi un’idea del presente, del desiderio di gioia giovanile e non solo, venga qui e apra bene gli occhi: Romics è una sorpresa tutta da scoprire!
Luca Raffaelli
Se c’è una cosa che amo dei fumetti (e, come sospetterete, ce ne sono tante…), è che spesso basta voltare pagina per trovare una sorpresa, un’emozione inaspettata. Una caratteristica che i comics condividono con altre forme di intrattenimento, certo, ma che in quelle pagine scritte e disegnate ha per me il sapore inimitabile di un medium modernissimo eppure sospeso nel tempo, capace di adattarsi al presente senza perdere la propria identità. Superato con orgoglio il traguardo dei dieci anni, quest’anno Romics accetta una sfida che arriva da lontano: mettere il fumetto al centro dell’universo vastissimo dell’entertainment come già accade nelle convention americane. Negli intensi mesi che hanno preceduto questa edizione abbiamo incontrato le major del cinema e della TV e gli abbiamo aperto le porte del nostro mondo. La risposta è stata stupefacente. E così, accanto alle anteprime, ai workshop e agli appuntamenti con i protagonisti della nona arte, quest’anno in cartellone ci sono première, anticipazioni e incontri che arrivano dal grande e dal piccolo schermo, a cui si aggiunge la ricchissima programmazione di lungometraggi e serie animate disponibili in dvd e blue-ray. I più grandi eroi di carta danno il benvenuto ai più celebrati eroi in carne ed ossa. Vedrete pirati e morti viventi. Battaglie epiche e intrighi appassionanti. Proprio come il Fumetto, l’esperienza che Romics offre al suo favoloso pubblico cambia, evolve, si arricchisce. Un consiglio? Prima di lanciarvi tra i padiglioni e le sale di questa festa colossale, studiate bene il programma: come nei migliori fumetti, a Romics c’è sempre un’avventura straordinaria che vi aspetta.
Diego Malara




















