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ROMICS 2010.
Bisognava festeggiare i 10 anni di Romics come si deve, con grandi nomi del fumetto e dell’animazione, con stelle di prima grandezza capaci di parlare alle varie anime della manifestazione romana. Possiamo dire che ce l’abbiamo fatta. Riyoko Ikeda è uno dei simboli dell’animazione giapponese: Lady Oscar è stato un successo straordinario e un personaggio originale all’interno del mitico scontro generazionale in cui i personaggi nipponici hanno vissuto le loro avventure. Claudio Villa è diventato, dopo il creatore grafico della serie, Aurelio Galleppini, il copertinista di Tex. Il ranger da lui disegnato è un concentrato di eroismo e realismo, e sono queste le forze che lo hanno fatto diventare il personaggio di maggior successo del fumetto italiano. E poi c’è Chris Ware, l’autore che, con Jimmy Corrigan, ha dato una svolta al processo artistico del romanzo a fumetti. Insieme a lui, da Chicago, arriva Ivan Brunetti, autore dal potente, a volte sconvolgente, umorismo. Ma questo è anche l’anno dei “Sette Re (e Regine) di Romics”. Perché la manifestazione doveva trovare il modo di festeggiare e premiare i tanti autori romani (per nascita o adozione) che da tanti anni ci deliziano e ci appassionano con le loro storie, le loro strisce di satira e i loro prodotti editoriali: Roberto Dal Prà, Stefano Disegni, Paolo Eleuteri Serpieri, Roberto Recchioni, Laura Scarpa, Rodolfo Torti, Yoshiko Watanabe saranno a Romics per incontrare il loro pubblico, parlare dei loro metodi di lavoro, apporre firme, disegni e dediche (grande spazio alle firme da questa edizione!) e domenica ricevere la meritata corona d’alloro. Insieme a loro ci sarà anche Cecilia Capuana per presentare un bel documentario (dal titolo “Come posso”) che Giulia Merenda ha realizzato su di lei, prima donna a firmare sul mitico “Métal Hurlant”.
Come sempre Romics dedica l’apertura a un momento di studio con l’Università del Fumetto e della multimedialità presieduta dal Prof. Orio Caldiron: si parlerà del fumetto presente e quello futuro, sempre più contaminato e contaminante nei rapporti con gli altri media (ma a differenza di quanto avviene nelle avventure di fantascienza si tratta di contagi positivi). Il resto è la solita, infinita, strabordante festa di Romics che comprende mille appuntamenti che non si vorrebbero mancare anche quando l’impresa si rivela impossibile. Ma poi, in fondo, l’unica cosa importante è perdersi in questa grande, enorme passione. Buona Romics a tutti!
Luca Raffaelli
BUON COMPLEANNO ROMICS!
Passo dopo passo, tanti e tanti autori, film, incontri e conferenze, abbiamo raggiunto un bel traguardo!
Un pubblico appassionato ci segue sempre più numeroso (nell’edizione 2009 abbiamo toccato i 75.000 visitatori) e le offerte standistiche crescono sempre di più.
Tre grandi ospiti, come tradizione di Romics, dedicati a tutte le “anime” del fumetto internazionale: Chris Ware, Claudio Villa, Riyoko Ikeda.
Proprio Riyoko Ikeda è stata tra le primissime presenze che da sempre Romics voleva ospitare: ricordo degli scambi (all’epoca via fax) nel 2001 e 2002, in cui la Ikeda ci diceva di non poter venire perché aveva i primi concerti di canto lirico! Ed ora festeggiamo con lei, che che sarà presente con tanti appuntamenti con il pubblico a Romics e con un concerto di canto lirico nel cuore di Roma!
Sono tante le sfide che ci siamo posti in questi anni, tanta la fatica e tanta la passione che da sempre anima tutto lo staff di Romics, fin da quando tutto questo sembrava solo un sogno. Quest’anno vogliamo festeggiare insieme i 10 anni di Romics e ringraziare tutto il pubblico e tutti i collaboratori che ci hanno accompagnati in questo straordinario percorso.
Sabrina Perucca e tutto lo staff di Romics




















